giovedì 29 dicembre 2011

HOLIDAY FINGER

• 3 ROTOLI DI PASTA SFOGLIA
• 1 VASETTO PICCOLO DI PESTO ALLA GENOVESE
• 120 GR DI MORTADELLA
• 120 GR DI PROSCIUTTO COTTO
• 50 GR DI POMODORI SECCHI
• 30 GR DI ALICI SOTT’OLIO
• 200 ml di PANNA DA CUCINA
• 50 GR PISTACCHI SGUSCIATI
• 40 GR PARMIGIANO GRATTUGIATO
Disponiamo i rotoli di pasta sfoglia aperta su un piano di lavoro;in un mixer mettiamo la mortadella insieme ad un cucchiaio di panna fresca,i pistacchi e un cucchiaio di parmigiano.Frulliamo il tutto ottenendo una crema densa.Idem con il prosciutto cotto.Accendete il forno a 180°.
Su di un rotolo spalmiamo uniformemente a meta’ il pesto di basilico e spolverizziamo con il parmigiano;l’altra meta’ la cospargiamo di pomodori secchi e qualche alicetta sott’olio.
Sul secondo rotolo disponiamo la crema di mortadella formando uno strato corposo.
Infine sul terzo ripetiamo la stessa operazione ma con la crema di prosciutto.
Arrotoliamo la pasta sfoglia facendo attenzione a non lasciare spazio man mano che si procede alla chiusura.Tagliamo a fette non troppo sottili i rotoli e disponiamo le girelline su di una placca coperta da carta forno;le mettiamo 15 minuti in frigo(la pasta sfoglia gonfia meglio quando è fredda)e inforniamo fino a doratura.
I ripieni sono indicativi...si puo’ fare tutto(o quasi)a proprio piacimento;vi assicuro che non si fa in tempo a portarli a tavola che finiscono.
Possiamo anche prepararli in anticipo(ad esmpio la mattina)e li inforniamo la sera.
Non so se riusciro’ a postare qualche altra ricetta prima della fine dell’anno;(prendete i fazzoletti che ora si piange).
Auguro a noi un anno strepitoso
un anno in cui nonostante la situazione particolare per tutti
possiamo avere la possibilita’ di non abbandonare i nostri sogni e le nostre speranze
un anno in cui le nostre certezze si consolidino e le nostre speranze si concretizzino.
Vi auguro ogni bene
Mary

venerdì 9 dicembre 2011

FAGIOLO MAGICO


Una canzoncina che canta allegramente mio figlio dice:"Fagioli,fagioli in tutti i campeggi,piu' ne mangi,piu' sco...eggi!"
Sicuramente avrei potuto esordire in maniera piu' elegante ma:parliamoci chiaro...con i fagioli è cosi'!
Ho apprezzato questo fantastico legume da pochi anni;molti fattori influiscono sulla riuscita di una buona pasta e fagioli:la qualita' dei fagioli,la qualita' della pasta e a parer mio l'aggiunta o meno di sapori di mare o di terra(a questo ci arriveremo poi)
Sarebbe meglio usare i fagioli secchi da mettere a bagno la sera prima ma mi rendo conto che il tempo corre un po' per tutti,quindi possiamo tranquillamente utilizzare fagioli in scatola,purche' siano buoni.
Per quattro persone vanno bene 300 gr di fagioli secchi o due barattoli di fagioli in scatola.
Indispensabili sono:carote,aglio,due pomodorini e a chi piace una cipollina fresca.
In un tegame facciamo soffriggere il fondo composto appunto da aglio,cipolla,carota e pomodorini.
Inseriamo i fagioli con 200 ml di acqua bollente(sarebbe ancora meglio se fosse brodo vegetale)e facciamo cuocere mezz'ora nel caso dei fagioli in scatola(un ora e mezza se fagioli secchi ).
A cottura ultimata,possiamo anche passare al mixer il composto(per far formare un po' di crema).
Riguardo la pasta preferisco le mezze maniche rigate o addirittura pasta fresca all'uovo,tipo maltagliati.Portiamo ad ebollizione e facciamo cuocere la pasta per il tempo indicato sulla confezione.
Se vogliamo conferire al tutto un sapore di mare,contemporaneamente alla preparazione,possiamo far aprire per tale dose mezzo kg di cozze(in una casseruola con un filo d'olio ,aglio e peperoncino a piacere facciamo aprire le cozze ben pulite e quando si sono aperte,filtriamo il sughetto,eliminiamo odori vari e lo uniamo al brodo di fagioli durante la cottura della pasta;le cozze le uniamo a cottura ultimata).
Se invece vogliamo conferire un sapore rustico,possiamo aggiungere pancetta al soffritto iniziale o a piacere salsiccia non molto stagionata dolce o piccante.
Provate per credere...altro che cibi esotici...è afrodisiaco!

martedì 8 novembre 2011

L'ORTOLANO E LA SUA PASTA




Il quadro della situazione non si prospettava dei migliori.
Dopo una giornata di corsa,non avevo pensato minimamente alla cena e francamente l'idea di mettermi a cucinare non mi allettava affatto.
L'unica salvezza?L'ortolana!
Non parlo di una signora in carne sui 50 che propina alla sua affezionata clientela primizie di stagione bensi' una pasta veloce che soddisfa palati esigenti come quelli di pargoli e mariti affamati.
Ho usato: carote,zucchine,sedano,cipolle,pomodorini(anche in scatola)e patate.
L'acqua sul fuoco è di rigore(salata).
Per il sugo:
in un mixer sminuzziamo tutti gli ortaggi;facciamo un fondo con olio e cipolla e soffriggiamo il tutto.A meta' cottura introdurre i pomodorini e far cuocere 15 minuti a fuoco vivace.Nel frattempo buttiamo la pasta.In questo caso ho usato le orecchiette ma va bene davvero qualsiasi formato di pasta corta.
Le facce soddisfatte a tavola hanno confermato che le cose veloci sono le piu' buone(mah...forse mi illudo...sara' stata la fame!)

venerdì 28 ottobre 2011

PASTIERA...IS IN THE AIR



Qui a Napoli questo dolce è un istituzione;non vi e' famiglia che non abbia la ricetta della pastiera,ovviamente modificata a seconda dei gusti.Ad esempio a me piace senza canditi (o al massimo devono essere tritati finissimamente)e con la crema pasticcera.
Sbirciando qua e la' in rete ho cercato un po' la storia di questo magnifico dolce.Sono due le versioni che mi hanno colpito maggiormente.
Una,narra della sirena Parthenope(da cui il nome della citta' Partenopea,Napoli appunto)che in prossimita' della Pasqua tornava in superficie per cantare gioiosamente e allietare gli abitanti di questa splendida citta';gli stessi per ringraziare la sirena le donarono le primizie della collina e delle montagne del posto,tra cui la ricotta, l'acqua di fiori d'arancio,il grano,lo zucchero e cosi' via.Parthenope porto' queste leccornie agli dei che mischiarono il tutto e cosi' nacque la pastiera.
Un' altra versione della storia della pastiera racconta di Maria Teresa d'Austria,sposa di Re Ferdinando 2° di Borbone,che non rideva nemmeno se le solleticavano i piedi.L'unica occasione in cui la si vide "sorridere"(nemmeno ridere)fu nel momento in cui assaggio' la pastiera.Il re a quel punto si rammrico' del fatto che per vedere nuovamente sorridere la moglie avrebbe dovuto aspettare la prossima Pasqua.
A proposito della triste Maria Teresa,c'e' una poesia che è l'emblema di questa storia:
A Napule regnava Ferdinando

Ca passava e' jurnate zompettiando;

Mentr' invece a' mugliera, 'Onna Teresa,

Steva sempe arraggiata. A' faccia appesa

O' musso luongo, nun redeva maje,

Comm'avess passate tanta guaje.

Nù bellu juorno Amelia, a' cammeriera

Le dicette: "Maestà, chest'è a' Pastiera.

Piace e' femmene, all'uommene e e'creature:

Uova, ricotta, grano, e acqua re ciure,

'Mpastata insieme o' zucchero e a' farina

A può purtà nnanz o'Rre: e pur' a Rigina".

Maria Teresa facett a' faccia brutta:

Mastecanno, riceva: "E' o'Paraviso!"

E le scappava pure o' pizz'a riso.

Allora o' Rre dicette: "E che marina!

Pe fa ridere a tte, ce vò a Pastiera?

Moglie mia, vien'accà, damme n'abbraccio!

Chistu dolce te piace? E mò c'o saccio

Ordino al cuoco che, a partir d'adesso,

Stà Pastiera la faccia un pò più spesso.

Nun solo a Pasca, che altrimenti è un danno;

pe te fà ridere adda passà n'at' anno!"

Per la pasta frolla occorrono:
3 uova intere
450 gr farina
180 gr zucchero
Porre a fontana la farina su una spianatoia con le uova al centro e il burro rigorosamente freddo.Impastare il tutto velocemente fino ad ottenere un panetto liscio.Pellicolare e far riposare in frigo.

Per la crema pasticcera:
50 gr farina
4 tuorli
500 ml di latte
1 baccello di vaniglia aperto
In una terrina capiente unire i tuorli allo zucchero e montare il tutto.Aggiungere la farina setacciata e amlgamare con una frusta senza far formare grumi.A parte riscaldare il latte col baccello di vaniglia ma non fatelo bollire.Unire al composto dei tuorli passandolo con un colino e mescolare velocemente.Rimettere il tutto nel pentolino dove abbiamo riscaldato il latte e cuociamo a fuoco lento mescolando sempre fino ad ottenere una consistenza cremosa e vellutata.

Per il ripieno:
1 vasetto di grano cotto
il baccello di vaniglia utilizzato per il latte
150 ml di latte fresco
40 gr burro
2 cucchiai di acqua di fiori di arancio
600 gr di zucchero
700 gr di ricotta di pecora
150 gr di canditi(facoltativo)
Prima di effettuare questa preparazione cominciamo ad accendere il forno a 180 gradi.
Sara' che il grano è gia' cotto ma ha bisogno di un ulteriore cottura nel latte.In una casseruola mettiamo il grano,la vanilia,il latte e il burro.Facciamo "tirare"il composto a fuoco lento finche' il grano non abbia assorbito il latte.Nel frattempo che facciamo freddare il composto di grano,stendiamo la pasta frolla in uno stampo da circa 30 centimetri di diametro imburrato (ad uno spessore di circa mezzo centimetro)di alluminio e basso e rimettiamo il tutto in frigo.Setacciamo la ricotta col passaverdure e uniamo lo zucchero con una spatola.Unite anche le uova(5 intere e due tuorli)e amalgamare bene,dopodiche'aggiungiamo i canditi e il grano cotto precedentemente.
A questo punto possiamo unire la crema al composto di grano e versiamo il tutto nello scrigno di frolla.Nella parte superiore del dolce,si fanno delle striscioline di frolla disposte a griglia,formando dei rombi.Infornare 1 ora e 20 minuti a forno statico(senza ventola)e controllate il dolce.Se al termine di questo lasso di tempo è ancora anemico,tenetelo in forno altri 20 minuti.
Questa golosita' va gustata quando è tiepida o meglio ancora il giorno dopo(se resistete!)

giovedì 20 ottobre 2011

LA MOZZARELLA STA IN CARROZZA...E I CAVALLI?SONO SCAPPATI VIA!


Domenica e' stato il compleanno del terzo pargolo(Vincenzino)e nonostante le mie condizioni fisiche da vecchietta di 100 anni e piu',gli ho voluto preparare un pranzo coi fiocchi.
Ovviamente ho preparato tutti i suoi piatti preferiti e tra questi c'e' la mozzarella in carrozza.
PER 6 PERSONE:
1 PACCO DI PANE PER TRAMEZZINI A FETTE QUADRATE
6 FETTE DI MOZZARELLA
2 UOVA
SALE
150 ML DI LATTE FRESCO
PANE GRATTUGIATO
OLIO PER FRIGGERE q.b.

Ho comprato il pane per tramezzini,per intenderci quello morbido senza crosta.
A parer mio se vogliamo ottenere un risultato "rustico" va benissimo anche il pane classico a fette.
La mozzarella e' da comprare almeno un giorno prima in modo che possa cacciare quanto piu'siero e' possibile.Volendo si puo' usare una provola fresca o una scamorza affumicata.
Per cominciare intingo leggermente le fette di pane nel latte;cio' conferisce al pane una morbidezza particolare.
Dispongo la fetta di mozzarella al centro,non avvicinandola troppo ai bordi;chiudo le due fette di pane e le passo prima nelle uova battute con un po' di sale poi nel pangrattato.
Nel frattempo metto sul fuoco la padella con l'olio a scaldare.Mi raccomando:siate sicuri che l'olio e' arrivato a temperatura prima di immergervi le pietanze da friggere...provate con uno stecchino di legno o con un pezzettino di pane.
Appena e' pronto l'olio potete cominciare a friggere le fette di mozzarella...a doratura le disponiamo su carta assorbente e subito in tavola.
Vi garantisco che è una bonta' eccezionale.Il gusto della mozzarella fondente si abbraccia con la croccantezza della panatura e crea un connubio fantastico.
Per i piu' golosi oltre alla mozzarella si puo' aggiungere del prosciutto cotto.
Vi assicuro...sono una bonta'.

giovedì 13 ottobre 2011

CHE... QUICHE STAI DICENDO?


Buongiorno a tutti!!!
Finalmente stamattina ho trovato un po' di tempo per il mio amato blog!
Sono alle prese col lavoro e un cambio di stagione che francamente non so come affrontare...Al mattino scendo di casa a 12 gradi e alle 12.00 fa un caldo da Caraibi.
Ieri pomeriggio al laboratorio ho preparato una pietanza che adoro e che mi viene sempre molto bene(eh,si...non pensate che noi cuochi non facciamo pasticci!!!)
LA QUICHE ALLE ZUCCHINE:
Per 4 persone abbastanza goderecce
1 rotolo di pasta sfoglia
250 grammi di zucchine tagliate a rondelle
100 ml di panna fresca da cucina
30 grammi di parmigiano o grana
4 uova medie
bacon o pancetta 150 grammi
sale 10 grammi
uno stampo di allumio usa e getta del diametro circa di 19 cm.
Cominciamo col foderare lo stampo con la sua carta forno.
A parte in una boulle uniamo le uova e la panna,il parmigiano e cuociamo le zucchine.
La zucchina non pice a tutti,forse perche' se non preparata nella giusta maniera non sa di molto.E' la classica cosa per la quale ti domandi:"Ma che esiste a ffa'?"
Intanto va mangiata;dicono che abbia proprieta' depurative...allora depuriamoci!
In un padellino con uno "zinzino"(alias 10 grammi)di cipolla e 2 cucchiai di olio extra,rosoliamo le zucchine fino a dorarle leggermente(tanto continueranno a cuocere in forno)e a cottura avvenuta togliamo le zucchine e nello stesso fondo rosoliamo la pancetta.Uniamo gli ingradienti liquidi alle zucchine e alla pancetta e versiamo il tutto nell'involucro di pasta sfoglia;con l'eccesso di pasta sui bordi proviamo a fare un orlo di sfoglia.
180° per 20/25 minuti e vedrete che spettacolo!!!
Si possono preparare anche monoporzione,magari per un buffet e ci si puo' sbizzarrire con i ripieni.
Questo è uno dei pochissimi modi che ho per far mangiare le zucchine ai miei pargoli.
Buon appetito!

martedì 13 settembre 2011

Madama bruschetta


Se c'è una cosa a cui non so davvero dire di no è a "Madama Bruschetta".
Estate o inverno che sia non so resistere a un buon pane,magari bruscato alla brace con qualsiasi intingolo saporito.
In estate con pomodorini,cipollina fresca,sale,olio extravergine e quintali di basilico.
Una buona alternativa è con le olive nere battute al tagliere,poco aglio e buccia di limone grattugiata.
Vogliamo parlare del sapore della pera matura con il Taleggio?Taglio la pera a fettine sottilissime.Il taleggio a tocchetti che dispongo sul pane ancora caldo e vi adagio sopra la pera.
Se vi garba la bruschetta rustica(di sostanza)potete preparare i peperoni in padella(peperoni,olive nere,capperi,aglio,sale, olio,tutto cotto in padella per mezz'ora)e frullare il tutto,magari disposto su una fetta di pane di farine miste.
E,viva la semplicita',pane bruscato caldissimo con fette di lardo che si sciolgono a contatto...
Allora:siete d'accordo con me?Alla bruschetta non si puo' dire di no!

venerdì 9 settembre 2011

POMODORINO I LOVE YOU


Ieri sera sono stata colta dal panico quando ho preparato la carne ai miei famelici figli e il piu' grande mi ha domandato:"E il contorno?"
Sgomento...!!!
Mi sono ricordata al volo che avevo una scatola di sardine sott'olio in dispensa e pensa che ti ripensa(tutto questo in meno di un minuto)ho imbracciato il minipimer per un contorno veloce.
Per 15 pomodorini,ho usato:
150 gr di pangrattato
prezzemolo
2 cucchiai di olio extravergine
sale
un pezzettino(ma ino)di aglio
le sardine spinate sott'olio
Ho frullato il tutto e ho farcito i pomodorini che in precedenza avevo svuotato,salato e nell'attesa di preparare la farcia, capovolto(in modo da far uscire i succhi).
Vi dico che è stato un successone e che mi è stato richiesto il bis.
A presto!!!

mercoledì 7 settembre 2011

SALAMONE DI CIOCCOLATA


Ragazzi e ragazze mie,
oggi ho bisogno del pienone di zuccheri...giornataccia!!!
Cosa c'è di meglio che di un bel salame di cioccolata(magari per i piu' golosi di ciocc.bianco...)
Un pacco di "Oro Saiwa"
300 gr di cioccolato al latte
1 uovo freschissimo
nocciole tostate
latte se serve
Volevo fare una premessa:questo è un dolce poco impegnativo,da fare quando si ha voglia di qualcosa che ci coccoli un po' senza fare troppo casino in cucina;
Sbriciolate i biscotti(senza mangiarveli tutti prima di aver cominciato!)e sciogliete a bagnomaria o al microonde la cioccolata.Incorporate ai biscotti la cioccolata sciolta,l'uovo,le nocciole e se l'impasto risultasse troppo difficile da modellare un goccio di latte.
Con la carta forno,modellate il tutto a forma di salame e conservate in frigorifero per mezz'ora,un ora.
Al momento di servire,tagliatelo a fette(spesse nel mio caso).
Addolciamoci col salamone!

Anouk - Nobody's Wife


STAMATTINA CI RICARICHIAMO COSI'...
BUONGIORNO A TUTTI!!!

lunedì 5 settembre 2011

IL MIO TIRAMISU'


Oggi è lunedi',primo giorno della settimana in cui dovremmo avere un po' di forze in piu' ma puntualmente siamo piu' stanchi di prima...lasciamo stare!
Per tirarmi su stasera preparero' il mio mitico tiramisu'.
Gli ingredienti sono:
1 pacco di savoiardi(ed esclusivamente quelli)
450 gr di buon mascarpone
4 uova grandi
6 cucchiai di zucchero
cacao amaro
crema alla nocciola(o notoriamente Nutella)
caffe' espresso(circa una caffettiera da 6 che di solito allungo con un po' di latte q.b.)
Comincio col mettere su il caffe';separo i tuorli daglia albumi e creo una crema con la frusta usando i tuorli e lo zucchero.
Ho una chicca:prima di incorporare lo zucchero ai tuorli,battere gli stessi come se volessimo fare una frittata.Se incorporiamo lo zucchero con i tuorli interi,si formano delle palline di composto che inevitabilmente si sentono nella crema.
La crema di tuorli deve avere una colorazione molto chiara...tipo zabaione per intenderci(olio di gomito...).Ottenuta la crema possiamo incorporare il mascarpone.
Fatto cio',ci dedichiamo agli albumi montandoli a neve fermissima e li aggiungiamo alla crema al mascarpone poco alla volta mescolando dal basso verso l'alto delicatamente(altrimenti la crema si smonta).
Zuccheriamo leggermente il caffe' e cominciamo ad inzuppare i savoiardi disponendo un primo strato.Adesso tocca alla crema alla nocciola,magari distribuita a filo con una forchetta e alla crema al mascarpone.
Continuiamo a strati fino ad esaurimento degli ingredienti.Infine sull'ultimo strato con un piccolo colino,setacciamo il cacao amaro facendo uno strato omogeneo.Vi consiglio di tenerlo in frigo almeno un ora prima di consumarlo
Vi assicuro che vi tira su...eccome!

mercoledì 31 agosto 2011

IL RE RAGU'



 
O' RRAU' CA MA PIAC A MME
M'O' FFACEV SOL MAMMA'.
A CHE M'AGGIU SPUSAT A TTE
NE PARLAMM PE' PARLA'.
IO NUN SONGO DIFFICULTOSO
MA LUVAMMELL' A' MIEZ ST'USO
SI VA BUONO:CUMME VUO' TU.
MO C'AVESSM APPICCECA'?
TU CHE DICE?CHEST E' RRAU'?
E IO M'O'MMAGNO PE' M'O MANGIA'...
M'A FAJE DICERE NA' PAROLA?...
CHESTA è CARNE C'A' PUMMAROLA

Questo è l'emblema del ragu'...un capolavoro di Eduardo che riassume la passione per noi napoletani per la cucina e per il ragu'.
Ognuno possiede la ricetta di famiglia;questa è la mia:
500 grammi di tracchie(o tracchiolelle,le costine)
500 grammi di salsiccia senza finocchietto tagliata a punta di coltello
1 braciola fatta con una fetta di manzo,ripiena di pecorino,uva passa,pinoli,prezzemolo(si puo' fare anche con la cotenna del maiale piuttosto che col manzo)
500 grammi di manzo a bocconcini abbastanza grandi
6 polpette(da aggiungere a 3/4 di cottura)
2 litri di buon pomodoro passato(meglio se fatto in casa)
5 cucchiai di olio extravergine
cipolla tritata finemente
sale
Operazione indispensabile è quella di scegliere la carne.
Tritiamo la cipolla,e con l'olio facciamo un soffritto a fuoco dolce;aggiungere i pezzi di carne e far rosolare ma leggermente.
Da parte prepariamo l'impasto delle polpette con la carne,1 uovo,sale,grana,pane ammollato nel latte 200 gr.
Quando la carne è rosolata,bagnare con un bicchiere di vino bianco secco(la tradizione vuole il Gragnano rosso ma io preferisco il bianco)
Sfumato il vino,aggiungere il pomodoro e il sale.Coprire e far cuocere almeno 4 ore a fuoco dolce,girando di tanto in tanto.
Le polpette le aggiungiamo quasi a fine cottura e le facciamo andare per una ventina di minuti.
La pasta ideale che sposa alla perfezione il ragu' è il pacchero di Gragnano(per me rigorosamente rigato)con trafila in bronzo.
Pane cafone,un bicchiere di vino(a questo punto ci sta il Gragnano rosso),e una montagna di parmigiano.La carne la gustiamo per secondo...vedrete,si sciogliera' in bocca!!!

martedì 30 agosto 2011

PEPERONCINI PORTAFORTUNA




Da un po' di tempo sono desiderosa di far conoscere le delizie del mio territorio.Una di queste sono i peperoncini verdi;non sono piccanti bensi' hanno un particolare sapore che si sposa alla perfezione con i pomodorini freschi.
Per quattro persone vanno bene 1 kg di questi meravigliosi "frutti",i quali vanno privati della parte superiore(non dei semi).In una padella calda mettete uno spicchio di aglio in camicia con 3 cucchiai di olio extravergine e a leggera doratura dell'aglio aggiungete i peperoncini lavati e puliti.10 minuti a fuoco moderato;regolate di sale e attrezzatevi con un buon pezzo di pane paesano che è la morte sua!!!
 

Blog amici...

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domenica 28 agosto 2011

CHI NON LAVORA...

Sebbene sia domenica(e la domenica a casa mia è sacra),oggi pomeriggio lavoro.
Abbiamo un buffet per 100 persone da consegnare alle 18:00.Fuori fa un caldo da sauna e qui a Brusciano la popolazione locale fa capolino da tutti i terrazzi per la famosa festa del Giglio.Oddio,non è che nel laboratorio faccia meno caldo che fuori...ho avuto la brillante idea di truccarmi e sto sudando come un porcello!
Vabbe' vado a lavora'...buona domenica a tutti!!!

venerdì 26 agosto 2011

DEGUSTIBUS KITCHEN: FISHNESS

DEGUSTIBUS KITCHEN: FISHNESS: Estate è sinonimo di pesce fresco a volonta' ma non tutti preferiscono il pesce azzurro. In questa categoria rientrano la sardina,il sugh...

giovedì 25 agosto 2011

FISHNESS

Estate è sinonimo di pesce fresco a volonta' ma non tutti preferiscono il pesce azzurro.


In questa categoria rientrano la sardina,il sughero,lo sgombro,l'aguglia,lo spratto.Si distinguono per la loro digeribilita' ( sono ricchi in omega 3,cosiddetti grassi "buoni")e per il prezzo che spesso è piu' che accessibile.Erroneamente si pensa che la preparazione del pesce azzurro fa parte della cucina "povera" ma ci sono molteplici varianti per cucinare questo straordinario prodotto che fa bene alla tasca e alla salute.In passato per conservare questo pesce si usava metterlo sott'olio,sotto aceto e sotto sale.
SARDE ALLA BECCAFICO:
1 kg di alici(faccio togliere lisca e "capa")
pane grattugiato(preferisco del pane del giorno prima spezzettato e frullato)
pecorino
pinoli
uvetta(facoltativa)
prezzemolo
aglio
sale
peperoncino(se piace)
olio extravergine
Sciacquo le alici sotto l'acqua corrente(le metto in un colapasta sotto il getto dell'acqua)poi le asciugo in un torcione bianco e (ovviamente...)pulito.
Preparo il condimento con il pangrattato,lìolio,il prezzemolo,l'aglio,il sale,il pecorino e il peperoncino tritato;i pinoli li faccio leggermente tostare in padella senza olio,cosi'rilasciano il loro caratteristico aroma.
L'uvetta la faccio ammollare in un vino bianco secco e la aggiungo(dopo averla strizzata)al tutto.
Fatto cio' dispongo su una pirofila uno strato di alici aperte a pancia in su';le farcisco a dovere con l'intingolo e le ricopro con un altro strato di alici(a pancia in giu').
Le ricopro di un filo d'olio e le inforno per 10 minuti a 190°.
Come contorniamo?Semplice:ho due alternative;una bella insalata di pomodori cuore di bue con basilico,olio extravergine,sale e cipollina fresca oppure songino,rucola e cetrioli fresci a tocchettini.

martedì 23 agosto 2011

Ruote golose

Oggi vi propongo una pasta "tiepida",una vera golosita'.
Per 6 persone occorrono:
500 gr di fusilli bucati corti o ruote
200 gr di speck
3 scatolette di tonno sott'olio sgocciolato(o meglio ancora un buon tonno sott'olio in vetro)
250 gr pomodori pachino
basilico
200 gr di ciliegine di mozzarella
olio extravergine
sale
Per iniziare,come al solito,mettiamo l'acqua sul fornello in una capiente pentola.
Facciamo in modo di farci tagliare dal pizzicagnolo lo speck abbastanza sottile e ,a destinazione, prima di mangiarcelo lo tritiamo su di un tagliere.
In una grande boulle(deve essere proprio capiente,considerando che vi disporremo anche la pasta appena cotta) mettiamo in pomodorini tagliati in quattro,lo speck tritato al coltello,il tonno,le ciliegine tagliate a meta',l'olio extra il sale e il basilico tagliato con le mani.Ora:ci sono diverse scuole di pensiero riguardo al basilico.I piu' concorderanno con me dicendo che questa erba magnifica non deve vedere la lama di un coltello nemmeno col cannocchiale.Ovviamente hanno creato apposta i coltelli con lama di porcellana( o porcellanata).Adesso mi domando candidamente:"La sottoscritta,mamma di quattro pesti bubboniche che gia' saltellano allegramente per la cucina preparandosi le loro cosine buone,si mette a comprare un coltello che solo se lo guardi male si rompe?Nooooo!"
W le mie sante manine!!!
Torniamo alle cose serie...
Nel frattempo,sicuramente avete pensato di salare l'acqua e di buttare la pasta(...spero!)
A cottura ultimata,scolate la pasta e conditela con l'intingolo freddo preparato in precedenza.Lo speck fondera' e donera' al piatto una speciale nota affumicata .
I parmigianomeni come me possono arricchire anche con parmigiano a scaglie.
Provate per credere...

venerdì 12 agosto 2011

Ricordate da piccoli quando si andava in vacanza con i valigioni pieni  e la mamma che preparava uno "spuntino"per il viaggio? Si parlava di partenze intelligenti che,come oggi d'altronde,tutto avevano fuorche' di intelligente perche' tutti partivano alla stessa ora e ci ritrovavamo sulle autostrade imbottigliati nel traffico dei caselli a "piluccare"le bonta' di mamma'.
Poi ci si fermava all'Autogrill perche' serviva un caffe' al babbo stremato dal viaggio con le delicate voci della prole che litigava sui sedili posteriori.
Non so cosa darei per tornare indietro anche se in quel momento sarei voluta fuggire altrove...
Che ricordi avete delle vostre vacanze fanciullesche?E cosa mangiavate durante il sollazzo estivo?

giovedì 11 agosto 2011

INSALATA?SI,GRAZIE!

Oggi ricettina veloce veloce di una simil Caesar Salad.
Gli ingredienti sono semplici ma d'effetto;per due persone:
1 lattuga romana
crostini di pane fresco da far bruscare velocemente in forno con un filo d'olio extra
guanciale a fette
maionese diluita con worchestershire sauce e tabasco
olio extravergine do oliva
una fame mostruosa!
Lavate,pulite la lattuga e tagliatela a listarelle.In una padella antiaderente(senza olio...)molto calda,facciamo abbrustolire il guanciale a fette e ad effetto desiderato,lo adagiamo in un piatto.Nel frattempo con un bel pezzo di pane fresco,facciamo delle fette non troppo spesse e dopo avele tagliate a cubetti le mettiamo in forno a 200° per 10 minuti(mi raccomando,forno preriscaldato).Adesso ci dedichiamo alla salsa:3 cucchiai di maionese,circa 10 gocce di worchestershire sauce(la trovate facilmente nei supermercati) a piacere qualche goccia di tabasco,che da quello sprint in piu' alla ricetta e un cucchiaio di olio.
Condiamo la lattuga con questo intingolo e disponiamola in una bella coppetta;sopra,mettiamo i crostini e come delle rose le fette di guanciale abbrustolite.
La vera Caesar salad viene preparata con petto di pollo alla piastra che si amalgama a tutti gli altri ingredienti.In questo caso la propongo come contorno ma nel caso la si volesse preparare come piatto unico è eccezionale con pollo grigliato!

martedì 9 agosto 2011

PROVVIDENZIALI SPIEDI DI POLPETTE

L'altra sera sono tornata a casa davvero distrutta e nonostante avessi appuntamento col tavolo da stiro per una rimpatriata,mi sono vista costretta a rimandare...
Tutta la giornata mi sono posta la domanda da un milione di dollari:"Stasera che cucino?"
Domanda che ovviamente pongo al macellaio e al salumiere che,quasi tutte le sere mi ammirano col viso semi rincoglionito e speranzoso di una soluzione al complicato dilemma prima che mi chiudano insieme ai prosciutti appesi nel supermercato.
A parte questa nota naif(e la faccia avvilita del pizzicagnolo)mi sono detta:"Mary,ce la puoi fare!"
Occorrono:
500 gr di macinato di maiale
1 uovo
300 gr di pane in cassetta
100 ml di latte fresco
50 gr di parmigiano
sale
Ho fatto un semplice impasto per le polpette:ho messo il pane ammollo nel latte;in una capiente boulle mettiamo la carne macinata,l'uovo,il parmigiano e il sale.Tempo 5 minuti e strizziamo il pane e lo adagiamo nel recipiente con la carne.Ho creato cosi' un impasto morbido,mescolando con cura tutti gli ingredienti. Ho creato delle polpettine non troppo grandi,le ho fatte cuocere in olio extravergine con un fondo di poca cipollina e carote tritate ed ho fatto sfumare un goccio di vino bianco.Poi ho preso degli spiedini di legno che giacevano in stand-by nel cassetto della cucina aspettando che mi ricordassi di loro e vi ho infilzato le polpettine(quattro o cinque a spiedo).Ho impiattato con una semplice insalata di lattughino e pomodorini condita con un filo d'olio e sale.A chi piace,prima di cuocere le polpettine,si possono panare con semi di sesamo o con semplice pangrattato arricchito con erbette o spezie.Dipende sempre a chi sono destinate;nel mio caso a bambini che hanno apprezzato!Se fatte ancora piu' piccole possono essere offerte come aperitivo

mercoledì 27 aprile 2011

MERAVIGLIOSE MELANZANE A FUNGHETTO

Non sto qui a dilungarmi sul celestiale sapore delle melanzane a funghetto,fatele e mi saprete dire.
Per due persone,prendete due melanzane,vanno bene sia quelle lunghe che quelle tonde.Tagliatele a cubetti...non siate eccessivamente precisi;è il bello delle cose fatte in casa!
Da parte,mettete in un tegame uno spicchio d'aglio in camicia(ossia con la buccia) e circa 500 gr di pomodorini freschi(o in alternativa in scatola).Durante la cottura potete aggiungere qualche foglia di basilico spezzettata con le mani.Mentre finisce di cuocere il sughetto friggere le melanzane in olio bollente.Sull'olio vorrei spendere qualche parola:so che l'olio extravergine costa molto ma ne va della nostra salute.Colate bene le melanzane e a cottura ultimata unirle al sugo.E' un  piatto che va gustato tiepido e con pane fresco.

martedì 26 aprile 2011

DEGUSTIBUS KITCHEN: MERAVIGLIOSE MELANZANE A FUNGHETTO

DEGUSTIBUS KITCHEN: MERAVIGLIOSE MELANZANE A FUNGHETTO: "Non sto qui a dilungarmi sul celestiale sapore delle melanzane a funghetto,fatele e mi saprete dire. Per due persone,prendete due melanzane..."

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